Sito in costruzioneAllevamento Amatoriale JRT di Montefiore di Simonetta Del Frate e Gianni Carmignani per la selezione del cane della razza Jack Russell Terrier e del cane della razza Parson Russell Terrier Agli inizi del 1800 nel Devon inglese il Reverendo John Russell, chiamato dagli amici Jack, appassionato cacciatore, decise di dar vita alla selezione di un cane che fosse per morfologia e carattere piu’ adatto alla caccia in tana di quanto non fossero le razze utilizzate fino ad allora come il Fox Terrier. Lavoro’ quindi per realizzare un cane morfologicamente piu’ contenuto, con lo sterno piu’ stretto, agile e con caratteristiche che gli permettessero di entrare e muoversi facilmente in una tana di volpe o di tasso e un carattere adatto a raggiungere ad ogni costo il selvatico e li’ non cercare il contatto totale ma lavorare per stanarlo o immobilizzarlo e quindi un coraggio ai limiti e una tenacia instancabile.
Dopo lunghi anni di incroci con varie razze terrier si delineo’ il Parson Jack Russell Terrier ma Russell non era interessato alla registrazione della razza presso la FCI e il British Kennel ma solamente allo sviluppo della nuova razza che infatti prese il nome di “ Parson Russell Terrier “ e cioe’ “ terrier del Reverendo Russell “. Questo aspetto pero’ fece si’ che gli appassionati e gli allevatori selezionarono per molti anni ma senza criteri univoci riconosciuti in uno standard ufficiale internazionale. Il risultato fu che nel mondo si delinearono diverse tipologie di Jack Russell. Molto intenso fu il lavoro degli allevatori australiani che furono i primi a richiedere il riconoscimento della razza nel 2000 dopo anni di impegno nella selezione. La Federatione Cinologique Internazionale ( FCI ) accolse lo standard presentato riconoscendo cosi’ il Jack Russell Terrier quale razza ma riconoscendo in realta’ la tipologia australiana e definendone lo Standard nel 2004. Nel frattempo negli Stati Uniti d’America e nel Nord Europa continuo’ lo sviluppo della razza seguendo altre linee di sangue e in particolare in Inghilterra dove nell’area del Devon e del Dorset si dice che siano ancora incrociate le 8 linee di sangue sulle quali aveva tanto speso passione ed impegno John Russell.
In seguito proprio a causa delle diverse tipologie di razza Russell sviluppatesi la FCI riconobbe quale razza il Parson Russell Terrier nel 2001 definendone lo Standard nel 2003. Qui va detto che il British Kennel, l’antico ente per la tutela delle razze canine in Inghilterra, non avendo mai accettato di far parte della FCI, non riconosce i suoi Standard e considera i cani Russell tutti Jack Russell Terrier, ma in realta’ la maggior parte andrebbe oggi considerata Parson R.T. per morfologia e indole.
Questo stato di cose induce ad un po’ di confusione soprattutto in chi si avvicina alla razza per la prima volta. Ci sono vari luoghi comuni non corrispondenti al vero specie riguardo alla morfologia, al carattere e al mantello che molti pensano sia a pelo liscio nel Jack e a pelo folto nel Parson. Invece il pelo in tutte e due le razze e’ codificato in 3 tipologie : smooth o raso, broken e rough o lungo.
Certo e’ che ci vorranno degli anni prima che si uniformino soprattutto morfologicamente ambedue le razze e da qui il fatto che si vedono molti cani non proprio simili tra loro. Allo stato delle cose, le razze Russell vanno considerate recenti e malgrado i due standard di razza riconosciuti siamo in una situazione paradossale nella quale moltissimi esemplari di Jack R.T. e di Parson R.T. pur in possesso di regolare pedigree rilasciato dalla FCI e dall’Ente nazionale incaricato della tutela cinologica, non corrispondono specie morfologicamente allo standard di razza con la conseguenza pero’ che i loro proprietari si sentono autorizzati alla riproduzione aggravando cosi’ la confusione.
A mio avviso la caratteristica da tutelare maggiormente e’ il carattere. Per questo penso sia molto importante che non si abbandoni l’attivita’ di “lavoro” per i nostri Russell. La caccia in tana, il ratting, e le altre attivita’ insite nell’indole di questi cani, il loro fiuto, il coraggio e la tenacia, quello che i terriermen inglesi chiamano “gameness”, devono essere salvaguardate nell’allevare e sviluppare queste razze altrimenti si perderebbe una storia di piu’ di 200 anni nella quale si sono impegnati e hanno lavorato profondamente molti Terriermen e allevatori specie in Inghilterra.
|